Milano, quartiere Giambellino

Neonato di 1 mese, avvolto in una coperta, abbandonato nell’androne di un palazzo: con lui un biglietto scritto in arabo, ora al vaglio dei carabinieri:

«Sua mamma è morta al momento del parto, non ho la possibilità di crescerlo da solo. Abito vicino a voi, vi chiedo di curare il bambino così sarò tranquillo finché non sistemo la mia vita».

Sentiamo e facciamo nostre le parole di Luciano Gualzetti, Direttore di Caritas Ambrosiana, che così commenta l’accaduto:

“Chi ha #responsabilità istituzionali e coloro che hanno a cuore la #tutela e la #promozione della #vita, sin dalle sue stagioni più fragili, devono chiedersi se si faccia abbastanza per raggiungere #coppie e #genitori che vivono in condizioni di #marginalità urbana e sociale, al fine di includerli nei circuiti di cura e tutela”.

E ancora “Dobbiamo fare di più tutti, per rafforzare e rendere capillare la trama dell’#ascolto, dell’#accesso, dell’#inclusione e dell’#integrazione, estendendola anche a coloro che vivono in condizioni di marginalità, semi-legalità, irregolarità”.

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