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I Centri di Aiuto alla Vita: VIVAI DI UN NUOVO UMANESIMO

Questo il titolo del 37° convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita che si è tenuto a Milano dal 10 al 12 novembre.  L’appuntamento annuale, che vede la partecipazione di volontari da ogni parte d’Italia, è sempre un indispensabile momento di intense relazioni, profonda condivisione e concreta formazione.

Con i contributi di personalità di altissimo rilievo, si è parlato di temi che toccano da vicino le persone che incontriamo quotidianamente nel nostro Centro: la disumanizzazione dei rapporti umani, l’emergenza educativa, la cura della madre per il benessere del nascituro, la solitudine dell’aborto chimico, le conseguenze dell’aborto sulla donna e sull’uomo, l’importante e stretta collaborazione con SOS Vita.

Oggetto di profonda riflessione sono stati i dati relativi alle vendite della “Pillola dei 5 giorni dopo”, come riportato nella Relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/78: un trend in aumento costante da quando la determina AIFA del 21/04/2015 ha eliminato, per le maggiorenni, l’obbligo di prescrizione medica dell’Ulipristal acetato (ellaOne).

 

Secondo i dati raccolti da Federfarma, le vendite nel 2016 sono cresciute ulteriormente: un abuso del farmaco che meriterebbe l’avvio di campagne d’informazione sul tema della contraccezione d’emergenza, al fine di valutare le conseguenze di un uso ripetuto e corrente di questi metodi e sviluppare una cultura della prevenzione.

Papa Francesco non ha fatto mancare la propria vicinanza a quanti hanno preso parte alle giornate di studio: ci ha rivolto il suo beneaugurante saluto esprimendo apprezzamento per l’opera che svolgiamo a difesa e promozione della vita umana, “incommensurabile dono divino in tutta la sua affascinante ricchezza”.

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